Il riassorbimento osseo mascellare è una condizione patologica che può influire gravemente sulla funzionalità del sistema masticatorio e può avere anche importanti conseguenze estetiche sul volto.

In questo articolo parleremo di come si manifesta e quali sono le possibili cause. Scopriremo anche le differenze tra l’atrofia ossea mascellare e mandibolare, oltre a esaminare le soluzioni disponibili ad oggi per eliminare o i ridurre i disagi, inclusi gli impianti zigomatici. Infine, parleremo della cooperazione tra diversi specialisti come il chirurgo maxillo-facciale e il chirurgo orale per ottenere i migliori risultati per il trattamento dell’atrofia ossea mascellare.

Che cos’è l’atrofia ossea mascellare e come si manifesta

L’atrofia ossea mascellare è una condizione in cui si verifica una riduzione della quantità di osso nella mascella. Questo può essere causato da vari fattori, inclusa la perdita dei denti, l’uso prolungato di protesi mobili o la malattia parodontale avanzata.

Quando l’osso si riduce si possono verificare una serie di sintomi, tra cui dolore, difficoltà nella masticazione, mobilità degli elementi dentari residui, problemi di stabilità delle protesi dentarie e alterazioni dell’aspetto facciale.

Possibili cause dell’atrofia ossea mascellare

Le cause dell’atrofia ossea mascellare possono essere molteplici. Tra queste rientrano la perdita dei denti, la malattia parodontale (di cui abbiamo già approfonditamente parlato nei nostri precedenti articoli), l’uso prolungato di protesi mobili e la mancanza di stimolazione ossea a seguito dell’assenza di denti. Inoltre, alcune malattie sistemiche, come l’osteoporosi, possono peggiorare la gestione di questa problematica. La visita odontoiatrica è necessaria per determinare la causa specifica e sviluppare un piano di trattamento adeguato.

A che età si presenta l’atrofia ossea mascellare

L’atrofia ossea mascellare può colpire persone di diverse età, ma è più comune negli individui in età avanzata. Con il passare degli anni, l’osso può gradualmente perdere di densità e volume, aumentando il rischio di sviluppare questa condizione.

Tuttavia, in alcuni casi, questa può verificarsi anche in giovani adulti a causa di traumi facciali gravi, malattie sistemiche o condizioni genetiche.

Differenze tra atrofia ossea mascellare e mandibolare

È importante distinguere tra l’atrofia ossea mascellare e l’atrofia ossea mandibolare, poiché le due condizioni presentano caratteristiche leggermente diverse. L’atrofia ossea mascellare coinvolge il mascellare superiore, mentre l’atrofia ossea mandibolare interessa la mandibola. Le cause e i sintomi possono essere simili, ma i trattamenti possono variare a seconda della localizzazione dell’atrofia ossea.

Possibili soluzioni per l’atrofia ossea mascellare

Esistono diverse soluzioni per il trattamento dell’atrofia ossea mascellare.

Una delle opzioni più efficaci per la riabilitazione di un mascellare superiore atrofico è l’utilizzo degli impianti zigomatici come ausilio ad impianti tradizionali, che vengono inseriti nel mascellare superiore e nell’arcata zigomatica per permettere l’ancoraggio di protesi dentali. Spesso gli impianti zigomatici consentono di evitare interventi di innesto osseo e offrono una soluzione stabile e duratura per i pazienti affetti da atrofia ossea mascellare.

Laddove l’atrofia sia molto avanzata, al punto da non poter effettuare impianti zigomatici, può essere necessario l’intervento del chirurgo maxillo-facciale, con l’innesto o la ricostruzione dell’osso.

Il ruolo della chirurgia maxillo-facciale e la sinergia con il chirurgo orale

La chirurgia maxillo-facciale svolge un ruolo fondamentale nel trattamento dell’atrofia ossea mascellare, soprattutto nei casi di atrofie ossee gravi o gravi condizioni tumorali. I chirurghi maxillo-facciali sono infatti specialisti che si occupano di patologie, traumi e difetti cranio-facciali.

Lavorando a stretto contatto con il chirurgo orale, possono collaborare per pianificare e eseguire interventi chirurgici complessi, come la ricostruzione ossea, al fine di ripristinare la funzionalità e l’estetica della mascella oltre che a riabilitare dal punto di vista protesico l’arcata interessata.

L’importanza di una struttura multi-disciplinare e con un servizio completo

Gli studi odontoiatrici normalmente non dispongono internamente di diversi specialisti nel settore, sale chirurgiche e tecnologie per poter trattare i casi più gravi di atrofia ossea.

Il Poliambulatorio Ferrario di Sesto San Giovanni offre un servizio completo, grazie ad un team di Chirurghi Orali, il Chirurgo Maxillo-Facciale e l’Ortodonzista, con una sala chirurgica attrezzata ed eventuale appoggio presso strutture ospedaliere per gli interventi particolarmente complessi.

Nei prossimi articoli approfondiremo questo servizio. Se avete domande o volete ricevere informazioni, contattateci.

Poliambulatorio Ferrario di Sesto San Giovanni.

Se avete domande o dubbi o se volete fissare una visita, telefonateci al numero 022481146 o scriveteci via whatsapp: 3738189149.

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