Le fasi dello sviluppo motorio: un argomento importante che affrontiamo con l’Osteopata Pediatrica.

Lo sviluppo motorio nei bambini è un tema di primaria importanza per i  genitori, soprattutto per quelli che si trovano per la prima volta ad affrontare questo ruolo e questa delicata e magnifica fase della vita.

Affrontiamo questo argomento di grande interesse con l’aiuto dell’Osteopata Pediatrica del Poliambulatorio Ferrario di Sesto San Giovanni, Francesca Cattapan.

Oggi parliamo dello sviluppo motorio del neonato da 0 a 9 mesi; nei prossimi articoli tratteremo le fasi successive della crescita, fino ai 6 anni di età: continuate quindi a seguire il nostro blog e se avete domande o dubbi scriveteci su info@poliambulatorioferrario.com o sui nostri canali social.

Le fasi di sviluppo motorio nel neonato da 0 a 9 mesi

Innanzitutto, bisogna sapere che le varie aree di sviluppo nel bambino sono integrate e interdipendenti: ogni “conquista” nella sfera motoria porta contemporaneamente ad una conquista cognitiva, sensoriale e relazionale e viceversa. Per questo motivo parliamo di “sviluppo psicomotorio”.

Inoltre, non esiste una maturazione uguale per tutti i neonati, ovvero una sequenza definita con modalità e tempi standardizzati.

Ci sono diverse variabili che influenzano lo sviluppo individuale del neonato, tra cui:

  • fattori genetici(ad es. costituzione fisica, temperamento…)
  • fattori ambientali(rapporto con i genitori e con le esperienze che vive, giocattoli…)

Lo schema motorio che il neonato acquisisce nei primi 9 mesi di vita gli consente di:

  • avere il controllo antigravitario del capo
  • stare seduto autonomamente
  • gattonare

 

 

Da 0 a 3 mesi in particolare il neonato deve essere contenuto e stabilizzato, poiché non sarà ancora capace di controllare le sue posizioni da solo.

Da 3 a 6 mesi il neonato matura la capacità di prestare attenzione visiva ed uditiva e maggiore interesse verso l’ambiente esterno. In particolare:

  • matura il controllo posturale antigravitario del capo e del tronco superiore,
  • migliora l’equilibrio nelle posizioni orizzontali (prono, supino e di fianco) ed il sostegno sulle braccia,
  • organizza i primi spostamenti autonomi nello spazio (rotolamento, pivotting in posizione prona),
  • comincia a protendere il braccio verso l’oggetto con il controllo visivo, per afferrarlo e metterlo in bocca per esplorarlo (si potranno affidargli giocattoli adatti alla sue piccole mani).

Da 6 a 9 mesi è in grado di conquistare:

  • la posizione seduta autonoma,
  • i passaggi da una posizione all’altra,
  • la costruzione di uno spostamento orizzontale funzionale (strisciamento, gattonamento, spostamento sul sedere in posizione seduta, andatura a quadrupede con le ginocchia estese).
  • ulteriore maturazione della manipolazione e della motricità fine distale.

L’osteopatia per i neonati

La visita osteopatica può aiutare nei primi mesi di vita in caso di torcicollo o se il bambino tende a tenere la testa più girata da una parte rispetto che l’altra, ma anche in caso di difficoltà nella suzione, problematiche respiratorie, coliche e stipsi.

Osteopata pediatrica a Sesto San Giovanni

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